THE PERFECT BODY, LA CAMPAGNA CHE INFIAMMA IL WEB

Esiste davvero un corpo perfetto? Una domanda a cui forse troveremo risposta o forse no. Sta di fatto che, se a dirlo è una casa di moda, di cui del corpo ne fa un uso “commerciale” la situazione precipita, in un batter d’occhio. In un’era dettata dai canoni di bellezza scultorea, dai glutei di marmo, dalle curve perfette, c’è ancora spazio per la polemica. Lontani i canoni di bellezza che vedevano protagoniste curve accentuate, seni prosperosi e “difetti” che ne definivano, invece, l’autentica bellezza.

La lista delle icone “curvy” è lunga, a partire dalla icona delle icone Marilyn Monroe. Nel 2014 la situazione è decisamente cambiata: il corpo perfetto potrebbe essere quello dei cosiddetti Angeli di Victoria’s Secret, un’elite di modelle (tra cui per esempio Adriana Lima e Miranda Kerr) che rappresenterebbero l’apogeo della bellezza, con i loro ventre piatti, le gambe toniche e le curve al posto giusto.

The perfect body

Ma il mondo del web non ci sta (e neanche noi): tanto che tre ragazze hanno scatenato attraverso i social, una vera e propria rivolta digitale contro il mondo fatato di Victoria’s Secret accusandola di un’irresponsabile e dannosa rappresentazione del corpo femminile. “Mettere in mostra ragazze così magre e indicarle come ‘perfette’ manda un messaggio scorretto e pericoloso alle donne e soprattutto alle giovani” hanno detto. Le tre ragazze di Leeds crivono su Change.org , dove hanno aperto la petizione, che ogni giorno le donne sono bombardate di messaggi pubblicitari che minano la loro autostima, che le rende insicure rispetto alla propria fisicità, facendole sentire inadeguate perché non entrano in una taglia 38.

MA OVVIAMENTE IL COLOSSO DELLA LINGERIE HA GIA’ CAMBIATO ROTTA: “A body for every body” recita lo slogan

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MA CI CHIEDIAMO: il problema è solo della moda o è tutto il mondo incentrato sul precetto magrezza= bellezza? Eppure in queste ultime settimane assistiamo sempre più a notizie di bullismo ai danni di ragazzi sovrappeso, additandoli come se fossero “il male della società”, escludendoli ed emarginandoli. Ambienti dove proprio la moda non ha nulla a che vedere: come anche uno scambio di battute vergognoso tra un politico e un ragazzino, in cui Twitter fa da piazza dello scandalo Il problema vero è la società di oggi, corrotta dai precetti di perfezione e bellezza(che non solo la moda veicola). COSA FARESTI PER CAMBIARE LE COSE?

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