IL SUPERMARKET DELLA MODA

Occhi puntati sul FASHION SHOW di Chanel: il suo grande spettacolo della moda trasforma il Grand Palais di Parigi in un autentico e originale supermarket, divenendo emblema di moderna quotidianità. E’ nel supermercato che si definiscono le nostre preferenze, i nostri gusti e si delineano i comportamenti, e Karl Lagerfeld ha ancora una volta centrato il segno trasformando la passerella in uno straordinario SHOPPING CENTER.

Dopo il fast food di Moschino, la moda di Chanel si trasferisce in un altro luogo emblema del consumo, il supermercato. Con una grande scenografia che richiama le grandi catene dei supermercati, Chanel ha portato in passerella la sua moda raffigurando le modelle nella quotidianità dei gesti: il momento dell’acquisto al supermarket. Le modelle non sfilano bensì fanno la spesa, con i loro cestini fatti di pietre scintillanti, le loro borsette portauova a catenella, e ovviamente i loro carrelli con logo doppia C, logo identificativo del marchio. E di loghi ne è pieno lo Shopping Center Chanel, che connota con le doppie C tutti i prodotti all’interno del supermarket. Tutti i prodotti  rimandano all’heritage della Maison, da The Little Black Tea, alle uova Le noeuf de Chanel, all’olio d’oliva con impresso il ritratto di Mademoiselle, passando per i cereali Coco Flakes, fino al prosciutto Cambon, ogni dettaglio è curato minuziosamente con una cura maniacale delle idee. Uno show che è praticamente una fucina di sorprese continue, dall’entrata fino all’uscita di questo splendido concept store.

E le modelle con grande savoir faire, che contraddistingue anche l’iconico marchio, acquistano in passerella i prodotti negli scaffali con uno stile unico e super chic. 
Ed ecco che tra casse di frutta, scaffali di bottiglie, si scorgono sneakers psichedeliche e stivali al ginocchio flat, leggins e cappotti in tweed metal, giacconi in metalassè. Ma oltre al silver si alternano il rosa delicato e il ciclamino, l’arancione e il giallo, macchie di colore che spuntano tra le scaffalature, tutti capispalla e pantaloni dai volumi comfort. Un’idea di donna nuova, super curata ed elegante in qualunque momento della giornata e in qualunque luogo.
Un’idea di libertà, nello stile e nella personalità, che sembra essere il filo conduttore del mood lanciato da Karl Lagerfeld: le modelle sono libere, libere di fare le proprie scelte, di andare fuori dai rigidi schemi delle dritte passerelle per perdersi e ritrovarsi in quei luoghi del consumo, che, diciamolo, ci fanno stare bene.
Pollice in su per questa sfilata strabiliante che ci riconferma la grande personalità poliedrica di un marchio iconico come quello Chanel. Un’opera teatrale difficile da dimenticare per la sua straordinaria impronta di stile che fa di Chanel uno dei marchi più innovativi del mondo. 

Front Row

DOLCE E GABBANA: IL TRIONFO DEI RE DI SICILIA

Storia, costume, ma anche tradizione, folklore e sogno. Queste le caratteristiche della sfilata Dolce & Gabbana, inverno 2015, andata in scena sabato. Un tripudio di icone che si sono susseguite a importanti cenni storici sulla storia della Sicilia.Un richiamo che, dopo regine, icone bizantine, pietre preziose, si rifà alla tradizione e alle conquiste normanne con riferimento ad un importante periodo storico della storia della nostra Sicilia, culla del mediterraneo.

Ed ecco che Ruggero I, Ruggero II, Guglielmo I, Guglielmo II, Tancredi, Enrico VI, Federico II e Manfredi trionfano vittoriosi su maglie, felpe e cappotti. I normanni lasciarono grandi testimonianze che adesso si mostrano audaci sulle proposte di stile dei due amati designer. E tra maxi stampe, ricami e icone storiche, rivive anche l’architettura di Palermo: protagonisti Palazzo dei Normanni, la Cattedrale e la Chiesa della Martorana, “big” tra tutti i monumenti palermitani.

E se dai mosaici bizantini, da Santi e Madonne si adornano i capi di questa stagione, per l’autunno/inverno prossimo a trionfare letteralmente saranno le effigi dei Re normanni, le armature dei cavalieri e le riproduzioni architettoniche. Insomma, ancora una volta, il duo italiano mette nel grande pentolone delle loro creazioni cultura, arte, ma anche storia e made in Italy.

E sulle note di musica normanna hanno sfilato abiti dalla linea aderente, declinate nelle nuance del Grigio, bordeaux, marrone, verde bottiglia, nero e blu. Ricami da sogno su montoni intarsiati con borchie, e un mood da guerriero medioevale dato da maglie e capi ricamate con effetto armatura. Stupendi e d’effetto gli accessori, pensati per un uomo audace, austero ma dallo stile contemporaneo: cappucci in maglia lavorati a mano e ricamati come fossero armature, corone da Re, guanti ricamati. Per non parlare delle calzature: scarpe in pelliccia ricamate in velluto o in vitello borchiate, e borchiati sono gli anfibi, non mancano le sneakers colorate, cartelle e zaini con stampe normanne.

E il sogno normanno dipinto su un quadro d’oltretempo si chiude con splendidi abiti di seta habotai stampati e doppiati in cachemire, impreziositi da papillon e babbucce di velluto con fiocco.

E se vi capita di venire a Palermo, per chi non fosse di queste parti, passate tra i vicoli, i monumenti, le chiese e respirerete arte, cultura e un grande amore per il bello…
Alla base di tutto vi è il simbolismo di una terra e delle sue credenze che ci catapulta indietro nel tempo, ma che diviene attualissima grazie all’amore per le linee e per la magnifica sartorialità.
 Una celebrazione originale, fiabesca, degna dei grandi re…