MILANO MODA DONNA P/E 2016: IL REPORT DELLE SFILATE

La settimana della moda di Milano, per la primavera/estate 2016, fa discutere e congloba tutte le personalità più importanti del fashion system in una sola città, in un solo momento, per un unico evento che ogni volta ridisegna le sorti di una moda camaleontica, frenetica, contemporanea. Grandi applausi per Gucci, nuovi orizzonti per Cavalli, eclettiche considerazioni per Prada, eclatanti commenti per Moschino. Questo e tanto altro nel nostro report delle sfilate andate in scena durante la Milan Fashion Week. 


C’ERA UNA VOLTA IN SICILIA….

C’era una volta in Sicilia un bosco magico…popolato da fate e creature delle fiabe.
 Un luogo dalla bellezza incantata dove i sogni si avverano e diventano realtà. 
Dove i mostri non esistono e governa l’incanto di una notte incantata.

 Dai sotterranei si eleva una gigantesca quercia posizionata in uno scenario fiabesco: sullo sfondo il “cielo” è viola e la neve copre ogni cosa. Ad un certo punto da un giardino segreto le fate di Dolce & Gabbana ci appaiono con tutta la loro bellezza, accompagnate da una musica da sogno.

E la magia dei due stilisti si compie, attraverso la “danza” sulla passerella di 60 bellissime fate dallo sguardo incantato. Si sogna ad occhi aperti: in testa cappucci ricamati da cavalieri, scarpe appuntite che richiamano quelle di Peter Pan impreziosite da gioielli e applicazioni color oro. Addosso fantastiche cappe con su delle stampe effetto collage con i più disparati protagonisti: fiori, civette, scoiattoli.

E a dominare l’intero show Dolce & Gabbana ci sono i motivi floreali che avvolgono magicamente tutto, ma non solo, ci sono anche chiavi e serrature magiche, su lunghi abiti, gonne e mini dress. “Una chiave di lettura che apre castelli, torri o forzieri”, spiegano gli stilisti che hanno cucito la loro fiaba con un mood surrealistico. “Perché gli incantesimi non hanno una logica”. Gli abiti da folletto sono stretti in vita e corti; si portano con calzamaglia da paggio e stivali super decorati, tagliati e bordati con le sfumature del bosco.
Ed ecco che sulle note del walzer della fata confetto di Tchaikovsky sfilano le magiche ancelle portando in passerella i colori del bosco e della natura. Ma non manca il pizzo, grande protagonista degli show D&G, questa volta, sottoforma di ricamo incantato, solo per alcune elette.
Il viola, il rosso, il giallo e i colori forti dominano con incanto la passerella.
Abiti di chiffon in stile impero ammaliano e affascinano, fanno sognare e regalano un pò di incanto, cosa rara di questi tempi. Uno stile romantico che seduce e ci fa ben sperare.
E poi arriva il finale, con tutta la sua bellezza evocativa: tutte in passerella per un grande finale da fiaba, dove solo i sogni possono avverarsi, dove i magici abiti ci riportano ai giardini segreti delle favole popolati da elfi, fate e animali magici: è la SICILIA INCANTATA.
Il finale stupisce con mini dress luccicanti, sui colori del nero e dell’argento.

 

SICILIANI… NEI GESTI

Quante volte la nostra comunicazione verbale è accompagnata da buffi gesti che esplicano in maniera esemplificativa quello che vogliamo dire. Una prerogativa esclusiva dei meridionali che ci contraddistingue come un popolo di “commedianti” tout court. Gli italiani, si sa, sono famosi per la loro arte, il loro cibo e naturalmente per la moda, e molte volte per la loro buffa capacità di parlare “a gesti”.
E chi meglio di Dolce & Gabbana, casa di moda da sempre a favore delle tradizioni meridionali, può spiegarcelo attraverso una forma di comunicazione semplice, veloce e d’effetto.
Il magazine del marchio, Swide.com, pubblica online un post interamente dedicato alla comunicazione gestuale tipica dei siciliani. E lo fa attraverso i bellissimi modelli che hanno sfilato nell’ultimo fashion show dedicato alla collezione autunno/inverno 2015.
Un video che ci illustra la nostra buffa forma di comunicazione e che lo fa con l’ironia che contraddistingue questi gesti: diverse occasioni d’uso che ci aiutano a capirne il significato.
Ci ritroviamo molto in questi gesti perchè, da buon siciliani, ahimè, ne siamo totalmente coinvolti e a volte ci ritroviamo ad enfatizzarli con ironia.

C’è chi sostiene che ciò derivi dalle innumerevoli dominazioni e influenze che la Sicilia ha subìto nel corso dei secoli, c’è chi invece riconduce tutto alla innata teatralità della sua popolazione, al suo calore e al suo spirito di accoglienza. Rimane il fatto che, tutt’oggi, assistere a una conversazione tra siciliani, vuol dire il più delle volte osservare un susseguirsi di gesti di cui spesso è necessario conoscere il significato…

Divertitevi a guardare questo simpatico video che, a nostro avviso, è un utile aiuto per tutti, siciliani e non.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Hxu50kiDVGc]

DOLCE E GABBANA: IL TRIONFO DEI RE DI SICILIA

Storia, costume, ma anche tradizione, folklore e sogno. Queste le caratteristiche della sfilata Dolce & Gabbana, inverno 2015, andata in scena sabato. Un tripudio di icone che si sono susseguite a importanti cenni storici sulla storia della Sicilia.Un richiamo che, dopo regine, icone bizantine, pietre preziose, si rifà alla tradizione e alle conquiste normanne con riferimento ad un importante periodo storico della storia della nostra Sicilia, culla del mediterraneo.

Ed ecco che Ruggero I, Ruggero II, Guglielmo I, Guglielmo II, Tancredi, Enrico VI, Federico II e Manfredi trionfano vittoriosi su maglie, felpe e cappotti. I normanni lasciarono grandi testimonianze che adesso si mostrano audaci sulle proposte di stile dei due amati designer. E tra maxi stampe, ricami e icone storiche, rivive anche l’architettura di Palermo: protagonisti Palazzo dei Normanni, la Cattedrale e la Chiesa della Martorana, “big” tra tutti i monumenti palermitani.

E se dai mosaici bizantini, da Santi e Madonne si adornano i capi di questa stagione, per l’autunno/inverno prossimo a trionfare letteralmente saranno le effigi dei Re normanni, le armature dei cavalieri e le riproduzioni architettoniche. Insomma, ancora una volta, il duo italiano mette nel grande pentolone delle loro creazioni cultura, arte, ma anche storia e made in Italy.

E sulle note di musica normanna hanno sfilato abiti dalla linea aderente, declinate nelle nuance del Grigio, bordeaux, marrone, verde bottiglia, nero e blu. Ricami da sogno su montoni intarsiati con borchie, e un mood da guerriero medioevale dato da maglie e capi ricamate con effetto armatura. Stupendi e d’effetto gli accessori, pensati per un uomo audace, austero ma dallo stile contemporaneo: cappucci in maglia lavorati a mano e ricamati come fossero armature, corone da Re, guanti ricamati. Per non parlare delle calzature: scarpe in pelliccia ricamate in velluto o in vitello borchiate, e borchiati sono gli anfibi, non mancano le sneakers colorate, cartelle e zaini con stampe normanne.

E il sogno normanno dipinto su un quadro d’oltretempo si chiude con splendidi abiti di seta habotai stampati e doppiati in cachemire, impreziositi da papillon e babbucce di velluto con fiocco.

E se vi capita di venire a Palermo, per chi non fosse di queste parti, passate tra i vicoli, i monumenti, le chiese e respirerete arte, cultura e un grande amore per il bello…
Alla base di tutto vi è il simbolismo di una terra e delle sue credenze che ci catapulta indietro nel tempo, ma che diviene attualissima grazie all’amore per le linee e per la magnifica sartorialità.
 Una celebrazione originale, fiabesca, degna dei grandi re…





HAPPY HALLOWEEN !


La festa più horror dell’anno è alle porte: stiamo parlando ovviamente di Halloween, ricorrenza che cade il 31 di Ottobre e che abbiamo importato direttamente dagli Stati Uniti. Beh una festa un pò fuori dalle nostre tradizioni e dalla nostra cultura, ma che di certo è un buon pretesto per fare marketing e una buona scusa per festeggiare, tanto di festeggiamenti ormai ne abbiamo davvero tanti. 
A noi piace soprattutto l’aspetto horror e immaginifico che questa ricorrenza rievoca: essa affonda le radici in questioni ben più “seriose”, pagane, di quello che siamo abituati a vedere in città. 
Allo scoccare della mezzanotte si apriranno le porte dell’aldià, e tu sai come vestire?
Vi riportiamo qui una simpatica reinterpretazione dello stile contemporaneo dettato da Dolce & Gabbana: pizzi, ricami, stampe sacre, medaglioni e mood retrò, il tutto condito da un alone horror che rende il set davvero interessante.  Streghe, vampiri, case infestate e fantasmi, ogni costume racconta una storia. E voi, cosa indosserete? 

HAPPY HALLOWEEN!

(ph.credit: Swide.com)