ROSSETTO ROSSO: ICONA TRA LE ICONE

Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettete il rossetto rosso e attaccate… 

 Coco Chanel


E’ stato e sarà il cosmetico prediletto dalle donne. E’ l’icona delle icone, perchè ha contribuito in ogni modo alla rivalutazione della bellezza femminile, sensuale e.. tremendamente iconica. Crediamo molto nel potere delle icone, nel potere disarmante della bellezza e per questo vogliamo rendere omaggio ad uno dei pezzi storici del maquillage, il grande ed unico “ROSSETTO ROSSO”. 
Non vogliamo qui riportarvi la storia del rossetto rosso fine a sè stessa, perchè potrete tranquillamente trovarla in ogni magazine di moda, di certo più informato.
 Ma qui vogliamo ripercorrere, insieme a voi, le tappe di un piccolo oggetto dotato di un potere magnifico. Una fiaba nelle fiabe, forse, di cui questo oggetto di culto ne è protagonista indiscusso. 
Il rossetto ha origini antichissime, millenarie, risale persino all’epoca dei Sumeri: fu scoperto, infatti, nella tomba della principessa Shub-ad, rivenuta una piccola scatola d’oro contenente una pasta fatta di polvere rossa, olio di sesamo ed essenza di rosa, con tanto di pennellino. Una storia antica che colloca il rossetto tra gli oggetti più contemplati dalle donne, persino dalle storiche regine e imperatrici dei più grandi imperi. Come quelli contemplati dalla iconica Marie Antoinette, regina di Francia ed Elisabetta I d’Inghilterra.
 Molte maison di moda si sono lanciate nell’esplorazione del rossetto rosso per le loro linee make-up, ma tra queste Chanel e Dior rimangono le regine incontrastate nell’offerta du célèbre rouge.

Passando per l’icona delle icone: Marilyn Monroe. Il suo segno distintivo erano le labbra che valorizzava con il rossetto rosso scarlatto. Dopo di lei un gran susseguirsi di labbra rosse, di diverse tonalità, ha valicato l’artefatto e desiderabile star system e ognuna a suo modo. Fino ad approvare sui palcoscenici dei più grandi show di Burlesque confermando la sua natura sensuale e ammaliatrice di cui la portabandiera è Dita Von Teese, simbolo dello stile anni ’50 dalle labbra rosso scarlatto. 
Un cult senza tempo, un piccolo oggetto capace di sprigionare un potere evocativo unico, che ha segnato per sempre la storia della bellezza universale esaltandola e rendendola sempre più sofisticata e audace.

CONSIGLIO
Per la scelta della tonalita’ è tutta una questione di sottotono: se il colore naturale delle vostre labbra è vagamente violaceo allora puntate sui rossi freddi, se invece assume un tono corallo preferite i rossi caldi.

Ma la vera chiave e’ il contrasto tra i vostri colori personali: il vostro mix pelle/occhi/capelli ha il potere di accogliere con armonia (o rigettare con spregio) un elemento molto forte come appunto un rossetto rosso. Esso sara’ il benvenuto se i vostri colori presentano forti contrasti.

TRUCCO ANNI ’50
Il mood anni Cinquanta nel make up e sulle passerelle A/I 2013-14 si colora di eyeliner nero e rossetto rosso oppure di tinte vintage discrete o candy pop. Le icone di riferimento sono Sophia Loren e Grace Kelly passando per il look minimal ma d’effetto di Audrey Hepburn.

ROMANTICO
Il trucco sensuale con cui enfatizzare una perfetta bocca rossa gioca con l’eyeliner nero e una base viso perfetta. Il consiglio è semplice realizzate una linea di eyeliner sottile all’attaccatura delle ciglia se volete un look da diva d’altri tempi, fate una riga con la matita nera e sfumatela sulla palpebra

Fashion Icon of the Week: BIANCA BALTI

Torna la nostra rubrica dedicata alle icone di stile più “glamour” del pianeta. 
Oggi vi parliamo di un’ icona dei giorni nostri, fresca, giovane e bella. 
La top model BIANCA BALTI

Our rubric dedicated to most glamour style icon of the planet is back. 
Today, we’re gonna talk about a contemporary icon, fresh, young and beautiful.
The top model BIANCA BALTI

Bianca Balti è da sempre un’icona di stile e di eleganza. E’ entrata a far parte dell’olimpo della moda nel 2005, scelta personalmente da Dolce & Gabbana per una campagna pubblicitaria e da quel momento la sua è stata soltanto una scalata verso il successo. Definita da tutti come una super top model, ha stregato il cuore di tanti stilisti comparendo così nelle maggiori riviste di moda e nei red carpet più importanti del mondo. Volto Dolce & Gabbana, la sua bellezza è semplice, non artefatta, attraente. Una vera musa ispiratrice per molti stilisti. L’abbiamo vista al Festival di Sanremo con abiti in stile siciliano targati ovviamente D&G. 
Pensate che è stata protagonista di una mostra che ripercorre le alcune tappe della sua vita intitolata “Bianca Balti, immagini di una favola di moda”. 
Insomma una vera icona di stile, che attraverso la sua bellezza e il suo charme riesce a ispirare e a lanciare tendenze. 

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Bianca Balti has always been an icon of style and elegance. She became part of  Fashion system in 2005,  personally 

chosen

by Dolce & Gabbana for an advertising campaign: from that moment she was only a climb to success. Defined by all as a super model, she has captured the hearts of  many designers appearing in major fashion magazines and most important red carpets of the world. Dolce & Gabbana face, her beauty is simple, not artificial, attractive. A true inspiration for many designers. 


We saw her at the Sanremo Festival with Sicilian style dresses of course marked by D&G.

Think,  that was the protaghonist  of an  art exhibition that traces the several stages of her life entitled “Bianca Balti, images of a fairy tale fashion.”
In short, she is a true style icon, who through her ​​beauty and charm can inspire and launch trends.

TWENTY YEARS WITHOUT AUDREY HEPBURN

L’avevamo già lodata e ammirata al meglio inaugurando e dedicando a lei  la nostra rubrica delle Fashion Icons all’inizio della nostra avventura su Art in Vogue, CON QUESTO ARTICOLO perchè in un certo senso lei è la nostra musa. Oggi, a vent’anni dalla sua morte, vogliamo nuovamente ricordarla per essere stata una delle donne più belle e raffinate del pianeta: per noi resterà sempre un modello di riferimento in quanto ha dettato tendenze ancora oggi presenti tra noi, ha lanciato nuovi canoni di bellezza semplici ed  di eleganza, inimitabili. Immortale e dalla bellezza intramontabile ha sconvolto il mondo diventando per sempre Audrey, l’icona del cinema mondiale amata da tutti.
Non scriveremo la sua storia come facciamo di solito per le Icone di Stile della settimana, ma ci limitiamo a mostrarvi lo splendore di un mito senza tempo.
A lei tutta la nostra ammirazione.

PER LEGGERE IL NOSTRO PRIMO ARTICOLO DEDICATO AD AUDREY CLICCA QUI



Fashion Icon of the week: VALENTINO

In occasione dei 50 anni della sua carriera vogliamo dedicare uno spazio, nel nostro piccolo, a un grande uomo della moda, Valentino Garavani.

Icona della moda italiana a livello internazionale ha fatto della sua passione più grande, la moda, il lavoro di una vita all’insegna della ricerca del bello e dell’essenzialità delle cose. Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda, ha trasformato per sempre la storia della moda, apportando un cambiamento epocale. Jacqueline Kennedy fa esplodere il fenomeno Valentino dopo aver ammirato a un ballo il vestito di un’invitata, che aveva rivelato “È di un italiano. Si chiama Valentino”. Quando il cognome dell’ex first lady cambia da Kennedy in Onassis è Valentino l’abito in pizzo avorio, silenzioso ed elegante testimone di (seconde) nozze, che la fascia nel percorso verso l’altare nel 1968. Le sue virtù artigianali combinate al lusso e alla cura del dettaglio sono una vera e propria calamita per il jet-set internazionale. I suoi abiti sono indissolubilmente legati a momenti che hanno fatto storia: da quello di Liz Taylor indossato per il primo incontro con Richard Burton, fino al bellissimo capo vintage scelto da Julia Roberts per ritirare l’oscar nel 2001, passando per il cappotto che l’imperatrice di Persia Farah Diba indossava durante la fuga dal suo Paese dilaniato dalla rivoluzione. Ispirazioni floreali, animalier, stampe geometriche, giochi di plissé e raffinate trasparenze non sono solo elementi distintivi del suo stile, ma veri e propri complici che permettono all’imperatore della couture di estendere in meno di 50 anni la società anche nel pret-à-porter, nell’abbigliamento maschile e in alcune licenze. Romanticismo, esclusività e ricerca del bello sono gli elementi chiave di uno stile che solo Valentino ha saputo mettere in pratica. Una leggenda vivente della moda, un uomo, un’icona mondiale con una passione decisamente “rosso Valentino”. Un omaggio al re indiscusso del fashion, dell’arte e della bellezza vera. 




FASHION ICON OF THE WEEK: BRIGITTE BARDOT

Giungiamo al termine di un’altra invernale settimana e ciò significa parlare di icone di stile .
Abbiamo scelto una FASHION ICON particolare, indimenticabile e che di certo è ancora nell’immaginario di tutti.

We reach the end of an other wintry week and it means talking about style icon of the week. We chosen an original FASHION ICON, unforgettable and that surely is still in our imaginary.
BRIGITTE BARDOT

Bellissima, sensuale e indimenticabile, un’icona di stile di altri tempi. È una storia singolare quella di Brigitte Anne Marie Bardot, icona del cinema francese e internazionale degli anni 60. Nasce da una famiglia benestante a Parigi, il 28 settembre del 1934. Giovanissima si iscrive al conservatorio per seguire le sue due grandi passioni: danza e musica. Poi, a soli quindici anni appare sulla copertina della rivista femminile Elle e da lì a poco viene notata dal giovane regista Roger Vadim. Il Time la definisce la principessa dal musetto imbronciato, la contessa dallo sguardo languido che emana una sensualità ingenua e spensierata. Dal 1969 presta il suo volto alla Marianne, immagine simbolo della libertà francese. 47 sono le pellicole alle quali prende parte durante i suoi vent’anni di carriera. Numerosi sono i servizi e le copertine a lei dedicate, come quella del febbraio 1973 di Vogue Paris. Icona degli anni 60 e anche vera regina dello stile; esiste addirittura una scollatura che porta il suo nome, che scopre entrambe le spalle. Inoltre ha reso popolare la pettinatura a nido d’ape choucroute e anche il vestito di percalle disegnato per lei da Jacques Esterel. Per non parlare poi del bikini, costume a due pezzi che lei renderà famoso nelle sue ripetute vacanze a Saint Tropez. Passano gli anni, le mode e le tendenze ma icone come Brigitte rimangono per sempre, la sua bellezza e semplicità conquista il mondo della moda e non solo. Una vera FASHION ICON: un omaggio alla bellezza d’altri tempi.

Beautiful, sensual and unforgettable, astyle icon of the past. The story of  Brigitte Anne Marie Bardot it’s particular, an icon of French and international cinema of the 60s. Born in a wealthy family in Paris, September 28, 1934. Young she enrolled at the conservatory to follow his two great passions: dance and music. Then, when she was fifteen years appears on the cover of women’s magazine Elle and shortly thereafter she was noticed by a young film director Roger Vadim. Time magazine called her pouting nose princess, the Countess languid gaze that exudes sensuality naive and carefree. Since 1969, lends her face to Marianne, the symbol of French liberty. 47 are the films in which she took part during his twenty-year career. There are numerous services and covers dedicated to her, such as the February 1973 Vogue Paris. Icon of the 60’s and also true queen of style, there is even a neckline that bears her name, who discovers both shoulders. She also popularized the hairstyle honeycomb sauerkraut and also the gingham dress designed for her by Jacques Esterel. Not to mention the bikini, that will make you famous in her repeated rental in Saint Tropez. The years, fashions and trends pass but icons like Brigitte remains forever, its beauty and simplicity conquers the world of fashion and beyond. A real FASHION ICON: a tribute to the beauty of the past.