ICONS: DONNE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

La festa delle donne, popolarmente chiamata così, non è una vera e propria “festa” da celebrare, bensì un giorno di riflessione, un momento che celebra la rivalsa del genere femminile, duramente sottomesso fin dai tempi antichi e ancora oggi discriminato. Qui non si vuol fare del moralismo, buonismo o della retorica, ma solo ricordare che non è questo il giorno adatto per andare obbligatoriamente ai party per assistere ad un fantomatico spogliarello. Vogliamo dirlo una volta per tutte: celebrare la ricorrenza delle donne non equivale a riunirsi con le amiche per fare baldoria e sgnignazzare per i locali della città. Questo è un luogo comune che deve essere sdoganato e abbandonato!

E’ per questo che vogliamo ripercorrere la storia, o meglio, il percorso di alcune donne, icone della moda o del cinema, o semplicemente di donne che hanno lasciato il segno e che ancora oggi si ricordano con grande ammirazione e stima, come dei modelli culturali di riferimento a cui ispirarsi. Donne fragili, a volte, con una vita difficile, segnata dalle insicurezze, o semplicemente, donne che hanno saputo andare avanti nonostante pregiudizi e sconfitte subite.


Marilyn Monroe
E’ l’icona tra le icone, un mito, ancora oggi simbolo di bellezza e sensualità.
La sua vita non fu facile: Marilyn era sola, fu trascinata alla morte da quella stessa fama di cui godeva negli anni ’50. Dietro quel sorriso accattivante, la voce chioccia studiata appositamente, gli ammiccamenti e le pose ammaliatrici, c’era una donna, fragile e forte, insicura e determinata. Una donna contraddittoria e per questo completa. Il suo merito è quello di aver sdoganato per sempre il mito della bellezza acqua e sapone, innocente e sensuale. 

Lady Diana
Le vicende di principi e re hanno da sempre affascinato il mondo: ma la storia di Diana, con quella tragica e improvvisa conclusione, ha davvero lasciato un segno nella storia. Lady D. è diventata un’icona, il suo percorso esistenziale ha rappresentato con la sua stessa vita il cammino di una donna che dal sogno è precipitata in un dramma senza ritorno. La chiamavano la principessa triste…
Katherine Hepburn
Il fascino discreto e sottile di Katherine Hepburn si impone per la rivoluzione operata dal suo stile negli anni ’30: Katherine è stata la prima a dimostrare che si può essere femminili e seducenti (anche) in pantaloni e con mise rilassate. Ancor oggi la sua icona di bellezza, simbolo di indipendenza, resiste nel tempo come simbolo di androginia discreta.

Greta Garbo
La perfezione dei suoi lineamenti e il fascino conturbante e misterioso della sua figura le valsero, negli ambienti di Hollywood, l’appellativo di ‘Divina’. Ha sempre avuto paura dei tradimenti, probabilmente perché ne ha subiti molti, soprattutto dalle persone fidate. Ma nonostante ciò ha sempre cercato di nascondere a tutti i suoi veri sentimenti. Il suo essere forte e fragile insieme le fece conquistare i ruoli del cinema, entrati nel mito. Quello che forse non tutti sanno è che, fu una spia durante la seconda guerra mondiale, soprattutto per cercare di contrastare come meglio poteva l’uomo che ha odiato più di tutti in vita sua e che paradossalmente fu un suo grandissimo fan: Adolf Hitler.

Coco Chanel
Nonostante siano passati tanti anni dalla sua morte, Madamoiselle Coco continua ad essere la stilista più geniale del ventesimo secolo e soprattutto l’artefice della rivoluzione della moda femminile. Gabrielle Chanel, forte e ambiziosa, sovvertì la moda femminile costretta all’interno di rigidi schemi sociali. La donna Chanel liberava tutta la propria avvenenza: non voluttuosamente bella, ma sportiva, lavoratrice e indipendente,  era un inno alla semplicità. Coco Chanel si è trasformata da un’orfanella impaurita in una donna anticonformista, forte ma sensibile, col talento giusto per sfidare una società conservatrice e scettica nei confronti del cambiamento.

Grace Kelly
Poche come lei, Grace Kelly, sono icone di bellezza ed eleganza innata. Oltre ad aver rappresentato la femminilità di quei anni, ha realizzato un sogno: sposare un Principe. La sua storia viene ancora presa come modello da chi crede nei sogni che diventano realtà. Nonostante il suo stile altero riusciva ad essere magnetica e con il look bon ton riusciva comunque a sprigionare un perfetto equilibrio tra ardore e compostezza.

Evita Peròn
Maria Eva Duarte de Perón, meglio conosciuta con il nome di Evita Perón : è stata una politica argentina, moglie di Juan Domingo Perón, militare e presidente dell’Argentina. Fu Evita a far ottenere al marito l’appoggio dei lavoratori e degli operai, grazie anche alla sua nascita umile che la portarono sempre a difendere la parte più debole della popolazione. E adesso basta canticchiare Don’t cry for me Argentina: il suo personaggio è rimasto così indelebilmente impresso nella mente collettiva, da far sì che ne venisse tratto un film-musical in cui fu Madonna ad interpretare Evita, creando una colonna sonora che è passata alla storia.

Miuccia Prada
Prima italiana e prima designer di moda della storia a finire sulla copertina del New York Times Magazine che l’ha celebrata come una delle personalità che hanno saputo «ridisegnare il mondo dell’arte». Con un dottorato in scienze politiche e una gioventù politicamente molto attiva, Miuccia Prada non ripete il classico schema dello stilista cresciuto tra sarti e modellisti, ma la sua cifra creativa fa scuola sin dalla prima storica collezione di borse disegnata negli anni ’80. Il nome di Miuccia Prada compare nelle classifiche delle donne più ricche e potenti del mondo. 

Audrey Hepburn
Audrey Hepburn è stata una delle più grandi stelle del cinema degli anni d’oro di Hollywood, nota sia per la sua bravura nel recitare che per la sua innata eleganza nel vestire.
La Hepburn è passata alla storia per il celeberrimo film Colazione da Tiffany nel quale ha indossato elegantemente un tubino nero disegnato da Givenchy, accompagnato da enormi accessori come collana e orecchini. Rappresentava lo stereotipo della donna semplice, piena di speranze, sogni.
Uno stile senza tempo, una semplicità che ha fatto di lei un personaggio speciale, un’icona femminile del XX secolo.

Fashion Icon of the week: James Dean beautiful american dream

Torniamo e con noi anche la rubrica domenicale dedicata alle icone che a loro modo hanno lasciato un’impronta nella moda e soprattutto nell’immaginario, divenendo icone di stile.
L’icona di stile della settimana è… JAMES DEAN

We are returned and also our space dedicated to icons that in their own way left a print in fashion and, above all, in the collective imaginary, becoming style icons.
The Style Icon of the week is… James Dean


Nato a Marion, Indiana, James si trasferì presto con la famiglia a Santa Monica, in California. A nove anni, appena dopo la morte della madre, venne mandato dal padre a stare con gli zii a Fairmount, in Indiana. Fu negli anni della scuola superiore che, con i corsi di teatro, James iniziò a sentire la vocazione per la recitazione.Quello che accadde dopo è ormai leggenda. Grazie agli svariati ruoli televisivi ed alle entusiasmanti recensioni della sua performance teatrale in The Immoralist, James vide spalancarsi di fronte a lui la strada per Hollywood.
I tre film in cui Dean fu protagonista rivoluzionarono l’idea dell’America e della gioventù statunitense furono: La Valle dell’Eden, Gioventù bruciata e Il gigante.
La prematura morte dell’attore gli valse la consacrazione a gloria imperitura. Intere generazioni si modellarono sul suo personaggio: lo stile di vita, il bell’aspetto, la breve, ma intensa carriera lo trasformarono in una vera e propria icona pop dal fascino atemporale. Contribuirono alla sua consacrazione anche la sua vociferata vita privata, fatta di numerose feste nelle ville di Hollywood e la frequentazione amorosa di famosi uomini e donne dello spettacolo. Gay Times lo proclamò persino l’icona gay più famosa di tutti i tempi.
James Dean ha rivoluzionato il mondo della modatutt’oggi il suo stile resta attualissimo e i giovani tendono ancora ad imitarlo. Uno stile semplice, ma rivoluzionario per i tempi, consisteva in un jeans aderente (i Levi’s sono i più indicati, circa 60euro il paio) e una t-shirt bianca in grado di esaltare le muscolature di petto e spalle. Ha sdoganato i canoni di bellezza: da bravo ragazzo, James si trasformò subito in un sex symbol e fu subito un richiamo di stili e sembianze per cui tutti volevano imitarlo. La sua stravolgente bellezza perdura nel tempo. Il suo stile non tramonta, proprio come la sua fama.


Born in Marion, Indiana, James soon moved with his family to Santa Monica, California. At nine years old, just after his mother’s death, he was sent by his father to live with his aunt and uncle in Fairmount, Indiana. It was during the years of high school, with courses in theater, James began to feel a vocation for theather.What happened next is a legend. With the varied television roles and the exciting reviews of his stage performance in The Immoralist, James saw gaping in front of him the way to Hollywood.
The three films in which Dean revolutionized the idea of ​​America and American youth were: East of Eden, Rebel Without a Cause and Giant.
His premature death earned him the consecration to everlasting glory. Generations modeled themselves on his character: the style of life, the good, the brief but intense career turned it into a true pop icon timeless charm. Contributed to his consecration also his rumored private life, made up of numerous parties in Hollywood and his love for famous men and women of the show. Gay Times proclaimed him even more famous gay icon of all time.
James Dean has revolutionized the world of fashion, nowadays his style remains topical and young people still tend to imitate him.A simple style, but revolutionary for the time, was a close-fitting jeans and a white t-shirt can enhance the musculature of the chest and shoulders. He has cleared through customs the canons of beauty: from good boy, James immediately turned into a sex symbol and was an immediate recall of styles and appearance that everyone wanted to emulate him. Its overwhelming beauty endures over time. His style will never fade, just as his fame.